

Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo

Progetto EDERA

Supporto alla socializzazione e sostegno
L’iniziativa che porta alla creazione del progetto “EDERA” nasce in un contesto territoriale e sociale, quello del Comune di Serravalle Pistoiese, da sempre sensibile ai temi della solidarietà e del volontariato. Nel corso degli ultimi anni si stanno intensificando gli sforzi che i cittadini di questo Comune intendono fare per rendere migliore e più sopportabile la vita di quelle persone appartenenti alle fasce più deboli come le persone anziane sole ed i disabili. Tenendo conto del fatto che, secondo i dati forniti dalla Regione Toscana i disabili corrispondono ad una media 3 % della popolazione residente in ogni Comune, anche se non disponiamo di dati esatti, è ragionevole pensare che i disabili residenti nel Comune di Serravalle Pistoiese si attestino intorno alle 300 unità, di cui oltre 100 possono essere definiti portatori di handicap psicofisico medio e grave. La Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, costantemente attenta ed attiva rispetto alle richieste poste dai cittadini, ha intrapreso un percorso di confronto con le famiglie di alcuni disabili residenti nel Comune di Serravalle e membri dell’associazione “Un passo avanti”, per comprendere quali fossero le necessità specifiche individuate da questo gruppo di soggetti nei confronti dei portatori di handicap e disabili in genere residenti nel territorio. Questo percorso ha evidenziato la necessità di potenziare una rete di supporto che riesca a sostenere questi soggetti svantaggiati, dando loro la possibilità di partecipare più attivamente alla vita pubblica, di usufruire di spazi in cui possano essere realizzati percorsi socio-educativi ed attività idonee alla loro condizione; l’importanza di tali risorse va anche rintracciata nella fondamentale necessità di dare un temporaneo sollievo alle famiglie che si prendono cura dei loro familiari disabili e risponde perciò ad una esigenza generale di salvaguardare, per quanto più a lungo possibile, l'autosufficienza della persona in un contesto relazionale attivo e il suo mantenimento nel proprio ambiente di vita.
La scelta del nome EDERA (antichissima denominazione latina che ha il significato "attaccarsi") è simbolo di legame profondo ma anche di amicizia vera, di crescita e di stabilità, proprio perché le sue radici sono piantate bene a fondo nel terreno. Questa pianta si presta in modo adeguato a simboleggiare lo spirito del progetto che si propone proprio di piantare una base stabile per far crescere nel territorio una cultura della solidarietà, del rispetto, della valorizzazione e dell’integrazione dei soggetti disabili.
La Misericordi di Casalguidi e Cantagrillo ha deciso di farsi promotrice di questo progetto mettendo a disposizione i suoi spazi e proponendosi di reclutare quei cittadini che abbiano compiuto i 18 anni e che desiderino fare esperienza di volontariato nell’ambito dell’handicap e della disabilità. Gli aspiranti volontari, dopo un colloquio conoscitivo, parteciperanno ad un corso di formazione, indispensabile e propedeutico allo svolgimento delle attività previste nel progetto “EDERA”.
1. Obiettivi specifici del progetto:
u Promuovere l’inserimento sociale dei disabili sul territorio.
u Sviluppare una cultura della solidarietà capace di trasformarsi in stile di vita, di accompagnare le scelte e di qualificare la quotidianità.
u Promuovere la socializzazione all’interno del gruppo.
u Educare gli utenti allo stare insieme, nel rispetto di sé e degli altri e delle regole.
u Mantenere e potenziare le capacità residue degli utenti attraverso attività di animazione, di movimento e di espressione della creatività e delle proprie attitudini personali.
u Favorire percorsi di autonomia: sia a livello di autonomie emotive e relazionali che di autonomia nelle azione quotidiane.
u Offrire ai volontari un’opportunità di formazione nel campo dei servizi socio-assistenziali ai disabili, spendibile poi sul mercato del lavoro attraverso: formazione in aula, formazione on the job con affiancamento iniziale da parte di familiari degli utenti, esperti e coordinatori del servizio, sessioni di re- training, apprendimento di una diversa sensibilità sociale attenta e disponibile alle esigenze dei soggetti maggiormente vulnerabili.
u Offrire ai familiari un sostegno concreto nella gestione del familiare disabile, attraverso l’intervento di personale formato e motivato all’aiuto, nonché rispettoso della dignità e dell’unicità della persona bisognosa di assistenza.
2. Informazioni generali:
- Indirizzo della/e sede/i di realizzazione del progetto:
“Sala Polifunzionale”, C/o Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, piazza Vittorio Veneto, 21, 51034, Casalguidi, Serravalle P.se, Pistoia (PT).
- Modalità di ammissione degli utenti:
Al momento della richiesta di ammissione, il modulo compilato (disponibile sia presso la sede della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo che presso il Comune di Serravalle Pistoiese) deve essere presentato insieme ad un certificato medico attestante che il soggetto è compatibile con la vita in comunità e corredato da una diagnosi funzionale completa di terapia farmacologica ed indicazioni su particolari intolleranze alimentari.
Per questioni di gestione ottimale del gruppo, gli utenti non dovranno superare le 15 unità.
Qualora le richieste di ammissione siano superiori all’offerta viene approntata una lista d’attesa. Avranno priorità di inserimento i soggetti residenti nel Comune di Serravalle Pistoiese.
- Personale volontario e non da impiegare nel progetto:
Il gruppo dei volontari si compone di uomini e donne di varia età anagrafica, appositamente formato per rispondere alle necessità degli utenti, previste all’interno di un piano individualizzato concordato con i responsabili del progetto. Al fine di rispondere all’esigenza di svolgere attività sia individuali che di gruppo, ogni utente viene sempre affiancato da un volontario; il rapporto tra utenti e volontari è perciò di 1 a 1. Almeno in fase sperimentale ammetteremo un numero massimo di volontari pari a 15.
Al fine di realizzare gli obiettivi del progetto, la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo può avvalersi dell’opera aggiuntiva e complementare di:
a) Cittadini in servizio civile, che ne facciano richiesta che abbia avuto una formazione specifica pari a quella richiesta al personale volontario.
b) Insegnanti, esperti di laboratorio o maestri d’arte da porre in affiancamento ai volontari per attività specifiche.
c) Collaboratori esperti (psicologi, o laureati in scienze dell’educazione, o educatori professionali) che periodicamente potranno essere chiamati a supervisionare l’operato dei volontari ed offrire suggerimenti ed integrazioni didattiche.
- Coordinatore del progetto ed altre figure di riferimento:
COORDINATORE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO CON GLI UTENTI:
Descrizione compiti/mansioni:
1. E’ chiamato ad effettuare la progettazione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività individuali e di gruppo con gli utenti disabili
2. Gestisce il personale volontario destinato allo svolgimento di tali attività ed intrattiene rapporti con i responsabili del servizio civile.
3. Funge da raccordo tra gli utenti, i familiari, i cittadini e la Misericordia di Casalgiudi e Cantagrillo.
COORDINATORE DEL PROGETTO “EDERA”:
Descrizione compiti/mansioni:
1. E’
responsabile della direzione e amministrazione del progetto.
2. Relaziona periodicamente sull’andamento delle attività al Consiglio
Direttivo della Misericordia di Casalguidi a Cantagrillo.
3. Supervisiona lo svolgimento delle funzioni di pianificazione e
monitoraggio delle attività progettuali, assicurando che esse risultino
compatibili con gli obiettivi proposti.
4. Cura l’implementazione delle azioni di visibilità sul territorio.
- Durata del progetto:
Al fine di poter fare un bilancio oggettivo ed una valutazione complessiva dei risultati ottenuti rispetto alle finalità del progetto, poniamo il termine di durata in 24 mesi a partire da Marzo 2011.
3. Struttura del progetto:
Tre fasi :
I° Formazione generale e specifica per i volontari.
II° Attività di volontariato individuale e di gruppo con gli utenti.
III° Attività sul territorio e supporto alle famiglie.
FASE I
FORMAZIONE
Sede di realizzazione:
Il corso si svolgerà presso la “Sala Polifunzionale”, di proprietà della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, situata in Piazza Vittorio Veneto, 21, 51034, Casalguidi, Serravalle P.se, Pistoia (PT).
FORMAZIONE TEORICA
Obiettivi
l Dotare il volontari di strumenti base per conoscere le problematiche psico-fisiche e sociali dell’utente disabile.
l Fornire ai volontari nozioni base di metodologia del lavoro sociale.
Struttura del Corso:
Il corso comprende otto lezioni frontali di 2 ore e mezzo ciascuna, distribuite su otto settimane, a conclusione delle quali viene effettuata una verifica del livello di apprendimento tramite modalità di seguito esplicate.
Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Le iscrizioni saranno raccolte nel mese precedente all’inizio del corso attraverso la richiesta su apposito modulo. Verrà effettuata una valutazione tramite colloquio. Gli indicatori che verranno utilizzati saranno i seguenti: Capacità relazionali ed educative rispetto agli utenti, attitudine al lavoro di équipe, attitudine al lavoro per progetti ed obiettivi, attitudine all’assunzione di responsabilità e capacità di gestire piccole responsabilità connesse alla conduzione delle attività previste dal progetto, livello motivazionale, precedenti esperienze con portatori di handicap.
Contenuti del corso:
I docenti tratteranno i seguenti argomenti:
Classificazione delle patologie che rientrano nella definizione di “disabilità”: intellettivo, motorie o neuromuscolari, sensoriali e neurosensoriali, relazionali e della personalità, sindromi genetiche. -Approfondimenti sulle patologie maggiormente diffuse, anche in rapporto alle richieste sinora pervenute.- Elementi di psicomotricità per la disabilità.- Nozioni base di metodologia del lavoro sociale.- La socializzazione con e tra disabili.- Attività creative e laboratori.
Monitoraggio e verifica dei risultati della formazione frontale teorica:
Questionario finale o elaborato con traccia.
FORMAZIONE PRATICA IN AFFIANCAMENTO
Al fine di dotare i volontari di competenze specifiche e coerenti con il servizio che dovranno svolgere all’interno del progetto, è previsto un periodico affiancamento degli stessi da parte di esperti nelle arti e nelle discipline inerenti le attività che verranno introdotte.
FASE II
ATTIVITA DI VOLONTARIATO INDIVIDUALE E DI GRUPPO CON GLI UTENTI.
Finalità:
L’attività di volontariato è rivolta a soggetti in situazione di handicap psico-fisico e disabili (non psichiatrici), non autosufficienti e con un grado di autonomia spesso così ridotto da porli in condizioni di quasi completa dipendenza dalla famiglia, offrendo loro amicizia ed aiuto attraverso interventi educativi generali e personalizzati, con l’obbiettivo primario della socializzazione, ma anche dell’integrazione e dell’autonomia massima possibile.
Nel perseguimento di tali obiettivi il personale volontario opera affiancando il disabile in tutte quelle attività, descritte di seguito, che vengono svolte presso la Sala Polifunzionale e fornendo un accompagnamento al gruppo di utenti che aderiscono al progetto, al fine di favorire la frequentazione di strutture esterne, sportive e ricreative.
La Misericordia provvede ai trasporti degli utenti dalla/alla sede a casa e sul territorio con i mezzi in dotazione, attrezzati per il trasporto dei disabili e dotati di pedana elettrica per la salita e la discesa delle carrozzine.
Descrizione delle attività:
La programmazione delle attività viene stabilita sulla base delle disponibilità dei materiali, delle richieste e delle necessità dell’utenza, delle competenze dei volontari presenti, nonché della disponibilità di esperti posti in affiancamento per attività specifiche. La gestione e la programmazione delle attività prevedono il coinvolgimento diretto delle famiglie.
La Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo propone una serie diversificata e motivata di attività di seguito descritte che possono essere raggruppate in tre grandi Aree:
1) ATTIVITA’ EDUCATIVE E DI SOCIALIZZAZIONE volte al miglioramento delle capacità comportamentali, affettive, relazionali e cognitive degli utenti.
2) ATTIVITA’ LUDICHE, CREATIVE E RICREATIVE con un duplice scopo 1) favorire l’esercizio della manualità fine e della coordinazione oculo-manuale 2) stimolare la capacità creativa e predisporre un contesto di gruppo piacevole e distensivo in cui poter condividere emozioni positive e ricevere gratificazioni.
3) ATTIVITA’ FINALIZZATA ALLA MOBILITA’ E ALLA PRESA DI COSCIENZA DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE, realizzata tramite esercizi prettamente di educazione fisica ed elementi di psicomotricità applicata alla disabilità.
FASE III
ATTIVITA SUL TERRITORIO E SUPPORTO ALLE FAMIGLIE
L’obiettivo principe di questa terza fase è quello di offrire servizi di assistenza e sollievo al disabile e alla sua famiglia. Spesso gli interventi residenziali sono rivolti ai disabili in condizione di solitudine. Questo progetto, invece, affronta i temi dell’emancipazione del disabile dalla famiglia e il diritto di ognuno ad avere anche una vita autonoma. L’idea è quindi quella di lavorare per predisporre situazioni adeguate al livello richiesto dalle specifiche disabilità, nonché di consentire alla famiglia spazi di libertà dal lavoro di cura a controllo del proprio familiare disabile, compito spesso assai gravoso. L’intervento di aiuto verso le famiglie è concepito perciò nell’ottica di offrire un sostegno alle famiglie nel gestire la propria situazione rispetto alla presenza di un componente disabile, instaurando con queste un rapporto di reciproco ascolto e fiducia e fornendo un supporto di tipo logistico-organizzativo finalizzato ad aiutare il disabile ad usufruire in modo costruttivo ed efficace delle offerte del territorio, contribuendo inoltre a prevenire la degenerazione del disagio ed il rischio di emarginazione.
Organizzazione:
Nello specifico i volontari destinati a tale progetto saranno impiegati
nelle seguenti attività:
· Azioni di compagnia e sostegno quotidiano nelle piccole attività;
· Assistenza per la mobilità all’interno e all’esterno delle strutture (passeggiate, uso di mezzi di trasporto, ecc.).
5) Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto:
- Elaborazione manifesti, volantini, modulistica e passaggi su quotidiani ed emittenti radio locali.