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Forse non tutti sanno che quando un bambino anche molto piccolo ha subito delle lesioni cerebrali che gli pregiudicheranno uno sviluppo motorio e intellettivo secondo i normali parametri, anche solo per parte della vita, ha diritto ad una serie di aiuti sia economici che materiali che aiutino sia lui che la famiglia ad assicurargli tutto ciò di cui ha bisogno. Aiuti economiciSe il bambino ha dei grossi problemi motori può essere richiesta l'indennità di accompagnamento gia dai primi mesi di vita, essa viene erogata a tutti quei minori che non siano in grado di camminare e che quindi hanno bisogno di un accompagnatore.Non pregiudica in nessun modo il futuro miglioramento del bambino in quanto non è una pensione di invalidità ma un aiuto economico relativo al bisogno di un accompagnatore che può essere limitato nel tempo. L'assegno mensile è di circa €4 80 e spetta fino al compimento del diciottesimo anno di età sempre che permanga l'impossibilità di deambulare.Se il problema è meno grave dal punto di vista motorio ma ci sono delle difficoltà di apprendimento e di sviluppo cognitivo, si può richiedere l'indennità di frequenza di un importo di circa €2 60 la quale spetta a quei bambini che non hanno uno sviluppo in regola con la loro età.Queste due indennità vanno richieste alla A.S.L. di competenza che ha al suo interno una commissione che valuterà il caso. Se il bambino ha una disabilità permanente si può richiedere l'attestazione di handicap secondo la legge 104/92, questo certificato servirà ad usufruire di tutte le agevolazioni e le assistenze che tale legge prevede per favorire l'integrazione sociale delle persone disabili. Per fare alcuni esempi dà diritto all'insegnante di sostegno a scuola, ad avere il contrassegno per disabili per il parcheggio dell'auto, ad usufruire delle agevolazioni fiscali riservate alle famiglie con un familiare disabile, assistenza domiciliare, ausili a carico della ASL ecc. Se il bambino è incontinente si può richiedere di avere i pannoloni erogati dalla ASL di competenza, per questo basta un certificato del pediatra che attesti il fabbisogno del bambino e la patologia del quale è affetto.
Congedi parentaliOltre ai 3 giorni il mese di permesso retribuito secondo la legge 104/92 alla legge n.53 si è aggiunto il comma 4bis che si ritrova all'art.80 par.2 che stabilisce la possibilità per i genitori lavoratori di usufruire di 2 anni di congedo retribuito se il figlio è certificato secondo la legge 104/92 anche se l'altro genitore non lavora e il figlio è maggiorenne. Questo congedo è stato esteso anche ai fratelli e alle sorelle di disabili gravi nel caso in cui i genitori non siano più in vita. La domanda deve essere fatta all'I.N.P.S. di competenza 60 giorni prima di quando si vuole prendere il congedo, la durata per tutta la vita lavorativa è di 2 anni presi da un solo genitore o alternativamente, durante questo periodo non si può usufruire dei 3 giorni di permesso. Il congedo è coperto da contribuzione figurativa e lo stipendio sarà uguale all'ultimo percepito rivalutato di anno in anno se si prendono tutte e due gli anni in una sola volta. E' importante sapere che il datore di lavoro non può rifiutare di concedere questi permessi e la domanda non deve essere accompagnata da alcuna motivazione di carattere medico del figlio. I moduli e i nuovi aggiornamenti si trovano sul sito del C.I.D.H.A Centro Informazione Documentazione Handicap.
ScuolaI bambini disabili hanno diritto come gli altri a frequentare le scuole e anche gli asili nido nella stessa misura e con le stesse finalità educative degli altri bambini. Gli asili nido sono di competenza comunale e quindi se si vuole iscrivere il bambino è necessario prendere contatti con l'amministrazione comunale e con l'assistente sociale al fine di organizzare un buon inserimento all'interno della struttura e garantire la presenza di una persona qualificata che al bisogno affianchi il bambino. Dalla scuola materna in poi la competenza è del Provveditorato e della direzione didattica, le modalità e l'assistenza scolastica sono regolate dalla legge 104/92 e da vari altri articoli. Non ci sono limitazioni di orario e il bambino ha il diritto di essere inserito nella classe avvalendosi sia dell'insegnante di sostegno che di personale comunale che lo assista nel momento del pranzo o quando l'insegnante ha finito il suo orario. Una recente sentenza del Tribunale di Roma ha aumentato le ore di sostegno a favore di una bambina con handicap grave, un precedente che sarà certamente utile a molti. Clicca per maggiori informazioni Per avere maggiori informazioni in merito consigliamo di visitare la nostra rassegna dei siti che si occupano dell'integrazione scolastica dove si possono trovare utili notizie. Cliccare qui per vedere i collegamenti. Le Direzioni Didattiche dispongono di fondi speciali, che purtroppo non sono molti, da destinare all'acquisto di materiale particolare per i bambini disabili che li aiutino a svolgere l'attività didattica e che favoriscano il loro inserimento. Anche il Comune in questi casi deve fare la sua parte e dietro richiesta della Direzione Didattica mette a disposizione della scuola i fondi necessari per l'acquisto di ausili o arredi speciali. Questi oggetti possono essere ad uso personale di un singolo bambino ma possono anche trovare posto in un progetto che raggruppa più bambini di uno stesso plesso a seconda delle necessita'.
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